Comunicati Stampa

10.12.2019

Einigung mit Ex-Geschäftsleiterin Nathalie Gysi

Green Cross Schweiz und Nathalie Gysi haben ihre Differenzen im Zusammenhang mit der Tätigkeit von Nathalie Gysi bei Green Cross Schweiz beigelegt. In der Folge ist Green Cross Schweiz an der Fortführung eines Strafverfahrens wegen ungetreuer Geschäftsbesorgung nicht mehr interessiert und hat eine Desinteresseerklärung abgegeben.

 

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03.06.2019

Verzicht auf Gütesiegel der ZEWO

Green Cross Schweiz hat in Absprache mit ZEWO entschieden, das Gütesiegel auf den 01.06.2019 zurückzugeben. Im Jahr 2018 musste Green Cross ausserordentliche und teilweise periodenfremde Aufwände verbuchen. Damit konnten 2018 nicht alle Bedingungen der ZEWO eingehalten werden – insbesondere konnte kein Abschluss nach Swiss GAAP FER 21 erstellt werden. Der Stiftungsrat von Green Cross Schweiz wird im Jahre 2020 eine Neubeurteilung vornehmen und gegebenenfalls das Gütesiegel neu beantragen.

 

Stiftungsrat Green Cross Schweiz

08.04.2019

2019 als Jahr der Konsolidierung

Green Cross Schweiz wird sich 2019 auf seine sozialmedizinischen Kernprojekte konzentrieren. Konkret plant Green Cross Schweiz den Schwerpunkt auf die Sozialmedizin-Projekte in den Stammländern Russland, Weissrussland, Ukraine und Vietnam zu legen. Diese Projekte bildeten bisher schon und weiterhin den Kern der Tätigkeit von Green Cross Schweiz.

 

Der Stiftungsrat hat letzte Woche die revidierte Jahresrechnung 2018 präsentiert und gegenüber den Medien Informationen zum schwierigen zweiten Halbjahr 2018 bekannt gegeben.

 

Green Cross Schweiz steht heute wieder auf einem Fundament, das Green Cross optimistisch in die Zukunft blicken lässt. Das laufende Jahr 2019 betrachten wir als Jahr der Konsolidierung auf tiefem Niveau und des Aufbaus, um ab 2020 wieder organisch wachsen zu können.

 

Ende August 2018 musste der Stiftungsrat feststellen, dass die Bilanz und Erfolgsrechnung mutmasslich über Jahre massiv verfälscht worden sind und die Liquidität akut gefährdet war.

Green Cross Schweiz hat über Jahre mehr Geld für Projekte ausgegeben und Partnern für Projektausführungen zur Verfügung gestellt, als an Spenden eingegangen sind. Die Spenden waren zudem in den letzten Jahren leicht rückläufig. Dies führte dazu, dass Ende 2018 die freien Mittel fast vollständig aufgebraucht waren.

Der Stiftungsrat hat ab September 2018 alle notwendigen Massnahmen ergriffen, um die Lage zu stabilisieren und die Finanzsituation wieder ausgeglichen zu gestalten.  Die Restrukturierungen sind bis Ende April 2019 weitgehend abgeschlossen.

 

Stiftungsrat Green Cross Schweiz

29.08.2018

Informazione

CH-Zurigo – 29 agosto 2018 – Il Consiglio di fondazione dell’organizzazione non governativa e ambientale Green Cross Svizzera e la direttrice Nathalie Gysi hanno deciso di comune intesa di terminare il rapporto di lavoro.

 

Il Consiglio di fondazione ringrazia la signora Gysi per il suo pluriennale impegno a favore di Green Cross Svizzera e le augura ogni bene per la sua vita professionale e privata.

 

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07.08.2018

Le donazioni ricevute da Green Cross Svizzera sono aumentate a CHF 14,4 milioni

25.07.2018

Spettacolo teatrale sulla Carta della Terra a Uster, Winterthur, Zurigo, Berna, Wimmis e Thun

05.07.2018

Progetto di trattato accolto favorevolmente

13.06.2018

6,4 milioni di persone sono in pericolo a causa dell’estrazione e dell’uso dell’uranio

CH-Zurigo – 13 giugno 2018 – Basandosi sui risultati di tale studio, Green Cross Svizzera sollecita i gruppi estrattivi che operano in Africa, Australia, Canada e Stati Uniti a chiudere i loro siti uraniferi secondo il principio di causalità («chi inquina, paga»), in modo che nei prossimi 1000 anni non siano più richieste ulteriori misure di risanamento. Per il risanamento e la chiusura a regola d’arte delle miniere di uranio nei paesi dell’Asia centrale, ed essendo questi ultimi sprovvisti delle necessarie risorse, è però necessario poter contare sul sostegno della comunità internazionale.

 

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20.11.2017

I progetti Green-Cross in Ghana e Burkina Faso prevedono la riduzione del mercurio nell’estrazione informale dell’oro con mezzi artigianali

CH-Zurigo – 20 novembre 2017 – I rapporti sugli inquinanti ambientali di Green Cross Svizzera e Pure Earth, USA, mostrano chiaramente gli effetti nocivi sull’ambiente e sulla salute delle sostanze tossiche derivanti da fonti di contaminazione ambientale. Di conseguenza, Green Cross Svizzera si è impegnata a includere le sostanze chimiche e i rifiuti tossici negli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals SDG) e ha sostenuto il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (PNUA) durante il processo di negoziazione per la Convenzione di Minamata sul mercurio.

 

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14.09.2017

Le munizioni convenzionali e chimiche scaricate nei mari vanno recuperate

CH-Zurigo – 14 settembre 2017 – Dopo la seconda guerra mondiale, gli Alleati (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica) ripresero dalla Germania le munizioni inutilizzate. L’arsenale comprendeva complessivamente circa 300’000 tonnellate di armi chimiche, di cui il 39 per cento era iprite (gas mostarda), il 18 per cento tabun (un agente nervino), l’11 per cento gas lacrimogeno e il 9 per cento fosgene. Alla Conferenza di Potsdam gli Alleati decisero di inabissare questi aggressivi chimici nell’Atlantico a una profondità di oltre 1000 metri. Purtroppo i patti non vennero rispettati ed è noto che in certi casi queste munizioni chimiche vennero scaricate nel Mare del Nord, nel Mar Baltico e nel Mediterraneo a soli dieci metri di profondità. Lo scienziato russo Alexandre Korotenko prevede che, a causa della corrosione dei fusti, tra il 2020 e il 2060 le sostanze chimiche si riverseranno nel mare. In caso di fuoriuscita, basterebbe il 16 per cento di queste sostanze per eliminare ogni forma di vita nel Baltico.

 

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